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Pistoia Sotteranea

Un viaggio nel labirinto della storia

PISTOIA SOTTERRANEA, CON I SUOI 650 METRI, È IL PERCORSO IPOGEO PIÙ LUNGO DELLA TOSCANA, ACCESSIBILE AI DISABILI.

L'antico percorso del Torrente Brana, successivamente ridotto a gora, attraversa longitudinalmente gran parte del centro storico pistoiese. Il sito ipogeo "Pistoia Sotterranea" mostra le fasi storiche e architettoniche della costruzione dell'Ospedale del Ceppo e dell'espansione della città, che nel tempo ha inglobato ponti, torri e mura civiche.

L’attuale sito di Pistoia Sotterranea, si sviluppa sotto ilcomparto nord est della città e rappresenta l’antico percorso del torrente Brana, modificato e adattato all’inizio del XII sec. nell’ampliamento della seconda cinta muraria. Il torrente divenne nel corso dei secoli una cintura sanitaria su cui si affacciavano i primi Hospitales denominati appunto presso i ponti, per il crescente sviluppo del pellegrinaggio a Pistoia dovuto alla presenza della reliquia di San Jacopo. Contestualmente la zona del percorso museale documenta anche la presenza di varie attività produttive dipendenti dall’approvvigionamento idrico quali mulini, ferriere e non da ultimi lavatoi. Nel corso dei secoli la presenza in sito di diversi ospedali fa si che venga costruito “sul Brana” l’Ospedale del Ceppo che divenne matrice dell’ipogeo nel corso dei secoli andando a fondere longitudinalmente sull’antico fossato tutte le strutture architettoniche e non solo nel suo sviluppo.

All’inizio della dominazione fiorentina, ormai città egemone dopo la conquista della città, fu ritenuto opportuno sviluppare una nuova cinta muraria, la terza che è ancora oggi visibile, e che comportò l’abbandono dell’antico fossato e la deviazione del Brana nell’attuale sede. Tale deviazione comportò la riduzione dell’antico percorso ormai divenuto interno al tessuto urbano, e la realizzazione di un nuovo canale che, in parte transitasse nell’ormai ex corso del Brana e che avesse però un nuovo percorso in campagna per consentire sempre di alimentare con l’acqua le molte realtà urbane e non: nasce così la Gora di Scornio.

Il percorso di Pistoia Sotterranea documenta anche questa fase ed è ben visibile nella parte sia a monte che a valle, mentre nella parte centrale, sotto all’ospedale del Ceppo, si vedono le imponenti volte che si addossarono sul torrente quando ancora era in parte fossato. Il lavoro complesso di lettura del sito si evidenziò subito dopo l’importante opera di bonifica ambientale, quando prosciugato e realizzata la bretella fognaria per captare i reflui fognari che vi transitavano, emersero ben 800 anni di stratificazioni edilizie nel percorso.
Il sito ipogeo infatti, prima del recupero, era in gran parte allagato e in molte zone presentava dei corposi riempimenti alluvionali, specie nelle zone di Via del Ceppo, per una grossa opera edilizia contemporanea che ha fatto scempio dei voltoni.
Dopo l’intervento di Publiacqua SPA che ha realizzato una nuova bretella fognariae sanificato l’area si èproseguito per riportare il sito come doveva essere in origine: il letto di un torrente, rimettendo a mano uno per uno i ciottoli di fiume cavati dall’Ombrone con regolare permesso idraulico, e contestualmente convogliare ben centocinquanta scarichi di privati nella nuova fognatura realizzata.



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